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tompix


Registrato: 04/02/07 15:21 Messaggi: 48 Residenza: Cazzago di Pianiga (Venezia)
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Inviato: Gio Feb 22, 2007 1:09 am Oggetto: |
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| Boldar ha scritto: | Ha detto tutto quello che aveva da dire, ora solo pedisseque imitazioni.
Un suo grande limite è il milione di sottogeneri che ha creato e ogni gruppo o artista cerca di rientrare in o creare comunque uno di questi sottogeneri. E questo non fa altro che nuocere al genere che anche quando ha qualcosa di nuovo da proporre rimane inscatolato e chiuso in se stesso. |
ma secondo te la suddivisione in una miriade di sottogeneri è qualcosa che limita o che arricchisce il genere in sè?per me è tutt'altro che un limite, è la sua più grande ricchezza...
per esperienza,se chiedi ad un gruppo che sembra di nicchia o di sottogenere di sicuro come prima risposta nn ti dice "noi facciamo tal genere", ti dicono l'obiettivo emotivo del loro ultimo album (musica è prima di tutto emozione, non è mera tecnica matematica) e poi quali sono gli ispiratori che hanno intenzione di imitare e incrociare....poi il sottogenere è un giudizio della critica o dei fan, in generale...
giudizi come i tuoi limitano la possibilità d'espressione delle band emergenti considerando i grupponi come gli unici ascoltabili/apprezzabili...
nulla contro di loro, saranno sempre fighissimi e ascoltabilissimi, ma ogni tanto mi sanno di vecchio...
ci si può evolvere e migliorare senza dimenticare i "padri fondatori"... _________________
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Boldar

Registrato: 25/01/07 21:27 Messaggi: 65
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Inviato: Gio Feb 22, 2007 1:17 am Oggetto: |
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| tompix ha scritto: |
ma secondo te la suddivisione in una miriade di sottogeneri è qualcosa che limita o che arricchisce il genere in sè? |
sì, sclerotizza il genere
| tompix ha scritto: |
per esperienza,se chiedi ad un gruppo che sembra di nicchia o di sottogenere di sicuro come prima risposta nn ti dice "noi facciamo tal genere", ti dicono l'obiettivo emotivo del loro ultimo album (musica è prima di tutto emozione, non è mera tecnica matematica) |
esatto, e deve essere così. Un buon gruppo deve sempre guardarsi dalla stasi creativa. Non può accettare etichette troppo strette o si muore artisticamente.
| tompix ha scritto: |
giudizi come i tuoi limitano la possibilità d'espressione delle band emergenti considerando i grupponi come gli unici ascoltabili/apprezzabili...
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ma perché? le band emergenti suonano tutte metal? Non mi sembra. Ed effettivamente se potessi dare un'occhiata ai miei ascolti, vedresti che non si fermano ai soli "grupponi".
PS: anche il punk, secondo me, è abbastanza morto e sepolto, per motivi in parte diversi dal metal. Giusto per non ridurre tutto alla già prevedibile annosa diatriba.  _________________ ”Le stelle si fanno più rade”
disse Fratel Bigio, fiutando il vento dell’alba.
“Dove faremo la nostra tana oggi? Perché d’ora in poi seguiremo nuove tracce” |
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tompix


Registrato: 04/02/07 15:21 Messaggi: 48 Residenza: Cazzago di Pianiga (Venezia)
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Inviato: Gio Feb 22, 2007 11:58 am Oggetto: |
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varda va beh...dire che il punk o il metal sono morti x me non significa proprio niente...fa figo dirlo ma non ci sono elementi oggettivi per spiegarlo davvero.nel mondo della musica è diventato un vero e proprio cliché,una consuetudine abbastanza insulsa.
sulle band emergenti io mi riferivo a quelle emergenti metal...e comunque se mi dici che i sottogeneri sclerotizzano il genere principale e sappiamo che i sottogeneri non sono di certo categorie applicabili ai grupponi allora ti contraddici nel dire che gli emergenti devono evitare la stasi creativa. perchè il sottogenere normalmente viene applicato dai critici agli emergenti, come conseguenza della loro evoluzione musicale...
cmq siamo OT in maniera impressionante  _________________
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Boldar

Registrato: 25/01/07 21:27 Messaggi: 65
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Inviato: Gio Feb 22, 2007 3:09 pm Oggetto: |
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| tompix ha scritto: |
cmq siamo OT in maniera impressionante  |
Vabbé, ma è una conversazione interessante. Quando dico "morti" intendo che non hanno capacità di cambiare, di proporre qualcosa di nuovo artisticamente.
Quando dico che il punk è morto è proprio perché anche questo ha iniziato a incanalarsi in mille sottogeneri che il più delle volte sono stati solo negativi per un evoluzione del genere. Se penso al punk che ho sempre amato penso ai Clash, penso ai Ramones, non penso ai mille gruppi "hard core" "ska core" "emo" ecc ecc
Non capisco cosa tu intenda per grupponi, ma, ad esempio, gruppi decisamente poco conosciuti che fanno buona musica e difficilmente etichettabili ce ne sono a bizzeffe (da dresden dolls a Sufjan Stevens, dai Liars a Devendra Banhart ecc ecc... se restiamo nella nostra realtà locale penso ai Lake district, all'officina francavilla, la piccola bottega baltazar, gli arbat e i - defunti ormai, credo - tokamakk...).
E' la necessità di restare legati a un tipo di musica che impedisce di spaziare veramente e chi ne fa le coseguenze è la musica stessa. _________________ ”Le stelle si fanno più rade”
disse Fratel Bigio, fiutando il vento dell’alba.
“Dove faremo la nostra tana oggi? Perché d’ora in poi seguiremo nuove tracce” |
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guihuomao

Registrato: 18/03/09 10:29 Messaggi: 5
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Inviato: Gio Mar 19, 2009 3:57 am Oggetto: |
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Frederic wow power leveling, Francois Chopin, Polish-born composer and renowned pianist, was the creator of 55 mazurkas, 13 polonaises, 24 preludes, 27 etudes, 19 nocturnes, 4 ballads, and 4 scherzos
Although Chopin later attended the Lyceum where his father taught, his early training began at home. This included receiving piano lessons from his mother. By the age of six, Chopin was creating original pieces, showing innate prodigious musical ability. His parents arranged for the young Chopin to take piano instruction from Wojciech Zywny.
When wow gold, Chopin was sixteen, he attended the Warsaw Conservatory of Music, directed by composer Joseph Elsner. Elsner, like Zywny, insisted on the traditional training associated with Classicalmusic but allowed his students to investigate the more original imaginations of the Romantic style as well.
As wow gold, often happened with the young musicians of both the Classical and Romantic Periods, Chopin was sent to Vienna, the unquestioned center of music for that day. He gave piano concerts and then arranged to have his pieces published by a Viennese publishing house there. While Chopin was in Austria,
wow gold, Poland and Russia faced off in the apparent beginnings of war. He returned to Warsaw to get his things in preparation of a more permanent move. While there, his friends gave him a silver goblet filled with Polish soil. He kept it always, as he was never able to return to his beloved Poland.
French by heritage, and desirous of finding musical acceptance from a less traditional audience than that of Vienna, Chopin ventured to Paris. Interestingly, other young musicians wow gold, had assembled in the city of fashion with the very same hope. Chopin joined Franz Liszt, Hector Berlioz, Felix Mendelssohn, Vincenzo Bellini, and Auguste Franchomme, all proponents of the "new" Romantic style.
Although Chopin did play in the large concert halls on occasion, he felt most at home in private settings, enjoying the social milieu that accompanied concerts for the wealthy. He wow gold, also enjoyed teaching, as this caused him less stress than performing. Chopin did not feel that his delicate technique and intricate melodies were as suited to the grandiose hall as they were to smaller environments and audiences.
News of the war in Poland inspired Chopin to write many sad musical pieces expressing his grief for "his" Poland. Among these was the famous "Revolutionary Etude." Plagued by poor wow gold, health as well as his homesickness, Chopin found solace in summer visits to the country. Here, his most complex yet harmonic creations found their way to the brilliant composer's hand. The "Fantasia in F Minor," the "Barcarolle," the "Polonaise Fantasia," "Ballade in A Flat Major," "Ballade in F Minor," and "Sonata in B Minor" were all products of the relaxed time Chopin enjoyed in the country.
As the war continued in Warsaw and then reached Paris, Chopin retired to Scotland with friends. Although he was far beyond the reach of the revolution, his melancholy attitude did not WOW power leveling, improve and he sank deeper into a depression. Likewise, his health did not rejuvenate either. A window in the fighting made it possible for Chopin to return to Paris as his health deteriorated further. Surrounded by those that he loved, Frederic Francois Chopin died at the age of wow gold, 39. He was buried in Paris.
Chopin's wotlk gold, last request was that the Polish soil in the silver goblet be sprinkled over his grave.2
Frederic Francois Chopin |
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